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L' IMPATTO DI UN CREDITO NON RECUPERATO SUL PROFITTO AZIENDALE
Quanto costa all' azienda recuperare la perdita del mancato guadagno di un credito inesigibile?
Quanto profitto perde l'azienda Spesso anche crediti in sofferenza di piccola entita' vengono lasciati da parte nella convinzione che qualche decimo di punto percentuale in meno sul fatturato non sia poi cosi' grave da giustificare azioni piu' incisive per tentare il recupero del credito. Ci sono almeno due ragioni per non lasciare che questo accada: 1. I crediti aziendali in sofferenza costituiscono uno dei principali fattori del 'rating bancario', cioe' una 'pagella' dell' azienda che tutte le banche sono obbligate a stilare (secondo gli accordi di Basilea II) per valutare l'affidabilita' , la solidita' finanziaria e la trasparenza anche delle PMI . In soldoni, i tassi di interesse applicati dalle banche alle aziende dipendono dal rating, cioe' una misura del rischio associato all' azienda, per cui meno insoluti = tassi di interesse piu' bassi. Nella UE (dei 15), solo Portogallo e Grecia hanno problemi di insolvenza piu' pesanti dell' Italia, il che giustifica le banche ad applicare tassi di interesse piu' elevati e soprattutto ad applicare politiche conservative verso aziende che vogliono investire nell' innovazione.2. Piu' che all' ammontare delle sofferenze sul totale dei ricavi (il famoso 0,5% di crediti non riscossi che viene definito 'sintomatico'), l'azienda dovrebbe cominciare a valutare l'impatto delle sofferenze sul profitto:
se le vendite aggiuntive per coprire il debito non entrano?
Il seguente esempio mostrera' che l'impatto della mancata riscossione di un credito ha sull' azienda un effetto molto superiore all' entita' del credito stesso...
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